Situazione
Un’azienda riceve quella che sembra una normale email di un fornitore abituale che comunica nuove coordinate bancarie. Il pagamento viene eseguito; il fornitore non lo riceve mai.
Cosa facciamo
- Richiesta immediata di richiamo tramite la banca ordinante
- Conservazione dei log e delle intestazioni delle email
- Valutazione della violazione ai sensi del GDPR e, se applicabile, della NIS2
- Ripartizione della perdita tra le parti secondo il contratto
Cosa può mostrare l’analisi
Come l’email è stata alterata o falsificata, quale conto ha ricevuto il pagamento e quando è stato chiesto il richiamo.
Limiti
Il richiamo dipende dalla banca ricevente e dalla presenza dei fondi sul conto. La rapidità conta più di qualsiasi altro fattore.
Possibili percorsi
Richiamo del pagamento; denuncia; obblighi di notifica; trattativa con il fornitore o l’assicuratore.
Scenari illustrativi. Ogni riferimento a persone o casi reali è puramente casuale. Gli esiti dipendono dai fatti di ciascun caso e dalle procedure disponibili.