Compromissione email aziendale · Impresa

Una fattura del fornitore con l’IBAN cambiato

Un’azienda paga una fattura reale su un conto sostituito da un intruso.

Esempio illustrativo

Situazione

Un’azienda riceve quella che sembra una normale email di un fornitore abituale che comunica nuove coordinate bancarie. Il pagamento viene eseguito; il fornitore non lo riceve mai.

Cosa facciamo

  1. Richiesta immediata di richiamo tramite la banca ordinante
  2. Conservazione dei log e delle intestazioni delle email
  3. Valutazione della violazione ai sensi del GDPR e, se applicabile, della NIS2
  4. Ripartizione della perdita tra le parti secondo il contratto

Cosa può mostrare l’analisi

Come l’email è stata alterata o falsificata, quale conto ha ricevuto il pagamento e quando è stato chiesto il richiamo.

Limiti

Il richiamo dipende dalla banca ricevente e dalla presenza dei fondi sul conto. La rapidità conta più di qualsiasi altro fattore.

Possibili percorsi

Richiamo del pagamento; denuncia; obblighi di notifica; trattativa con il fornitore o l’assicuratore.

Scenari illustrativi. Ogni riferimento a persone o casi reali è puramente casuale. Gli esiti dipendono dai fatti di ciascun caso e dalle procedure disponibili.